Italtherm City TOP, la caldaia che ti fa risparmiare

caldaia city top italtherm

City TOP è in grado di adattarsi al reale fabbisogno termico dell’impianto. Riducendo il numero di accensioni e spegnimenti riduce il consumo di gas.

Non solo, si riducono anche le emissioni inquinanti, dettaglio non meno importante.

Questo è possibile perché Italtherm ha progettato una caldaia, la City TOP, con un range di modulazione superiore a 1:20.

Ma, la City TOP, non è solo un esempio di tecnologia avanzata. Si contraddistingue anche per l’elegante design e la qualità della componentistica. Possiamo annoverare infatti lo scambiatore sanitario primario a 20 piastre coibentato, il gruppo idraulico in ottone, il nuovo scambiatore in acciaio inox mono-tubo e la valvola di caricamento automatico. (Tutti i dettagli nella figura in basso)

La City TOP è la caldaia intelligente. Grazie al suo sistema I.C.S è in grado di controllarsi, regolarsi e adattarsi da sola.

Come viene spiegato in un articolo de “Il giornale del termoidraulico“:

“Grazie all’ I.C.S. la combustione viene continuamente controllata: il sistema verifica il segnale di fiamma e agisce di conseguenza sulla portata del gas, garantendo così la qualità della combustione e riducendo i consumi. La valvola a gas di CITY TOP è una valvola elettronica che le consente d’effettuare automaticamente la taratura del bruciatore e del valore di CO2 senza bisogno di regolazioni meccaniche. Altra peculiarità è la funzione gas adaptive che consente d’effettuare, sempre in modo automatico, il cambio gas senza andare a sostituire manualmente gli ugelli.”

City TOP è una caldaia stabile, flessibile, con un’evoluta gestione elettronica. Anche la manutenzione risulta facilitata grazie allo scambiatore con passaggi d’acqua maggiorati che resiste alle incrostazioni e consente un interventi più rapidi.

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    Vendi gas fluorurati a effetto serra o apparecchiature che li contengono?

    gas fluorurati a effetto serra

    Ecco la normativa da seguire

    “ Il D.P.R. 146/2018 istituisce la Banca dati gas fluorurati a effetto serra e apparecchiature contenenti gas fluorurati, e, all’articolo 16, stabilisce che le imprese che forniscono agli utilizzatori finali gas fluorurati e apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti tali gas comunicano alla Banca Dati le informazioni relative alle vendite, a decorrere dal sesto mese successivo all’entrata in vigore del D.P.R. ovvero dal 25 luglio 2019.

    Tale comunicazione sostituisce l’obbligo di tenuta dei registri previsto dall’articolo 6 paragrafo 3 del Regolamento (UE) n. 517/2014

    Sono soggette all’obbligo di comunicare i dati di vendita le imprese che forniscono:

    1. gas fluorurati a effetto serra per le attività di installazione, assistenza, manutenzione o riparazione delle apparecchiature che contengono FGAS per cui è richiesto un certificato o un attestato. In questo caso il venditore potrà vendere i FGAS unicamente a persone o imprese in possesso di certificato.
    2. apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti FGAS a utilizzatori finali (che si impegnano a far installare da imprese certificate) e Installatori (che indicano l’utilizzatore finale). Laddove il venditore coincide con l’installatore la comunicazione viene effettuata dall’installatore. Dovranno essere comunicati i dati di vendita di :a) apparecchiature fisse di refrigerazione; b) apparecchiature fisse di condizionamento d’aria; c) pompe di calore fisse; d) apparecchiature fisse di protezione antincendio; e) celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero; f) commutatori elettrici;

    Iscrizione

    Ai fini della gestione e della tenuta della Banca dati, le imprese, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzate, dovranno preliminarmente iscriversi, per via telematica, al Registro telematico nazionale, a fronte del pagamento di un diritto di segreteria pari a 21 euro e di un’imposta di bollo pari a 13 euro.

    L’iscrizione andrà effettuata dal portale https://bancadati.fgas.it, accedendo all’area “Venditori”, che rappresenta l’area riservata per l’iscrizione, mediante dispositivo contenente firma digitale intestata a persona di impresa.

    In sede di iscrizione dovranno essere comunicati i punti vendita e le persone abilitate ad operare per conto dell’impresa.

    Sul portale è disponibile un manuale che guida nell’iscrizione passo a passo.

    Comunicazione

    La comunicazione delle vendite andrà effettuata via telematica, dal portale https://bancadati.fgas.it, accedendo all’area Comunicazione vendite

    L’inserimento dei dati e la loro comunicazione potranno essere effettuati da ogni punto vendita oppure centralmente.

    a) con inserimento manuale in apposita procedura guidata

    b) con inserimento “massivo” mediante file in formato Excel o XML.

    Tramite il portale l’utente potrà verificare il possesso dei requisiti da parte dell’acquirente

    La comunicazione va effettuata al momento della vendita.

    Sul portale https://bancadati.fgas.it/#!/manuals sono disponibili manuali e tutorial che illustrano come procedere.”

    Fonte Ecocamere

    Detrazioni sulle caldaie: Bonus caldaia 2019

    CALDAIA CON BRUCIATORE PREMISCELATO CITY TOP

    È stata prorogata fino al 31 dicembre 2019 la possibilità di portare in detrazione sulla propria dichiarazione dei Redditi tutte le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica dell’immobile di proprietà.

    Tra le spese agevolabili rientrano anche quelle sostenute per la sostituzione ed installazione di nuove caldaie a condensazione NON inferiori alla classe energetica A.

    QUALI INTERVENTI SONO OGGETTO DI SCONTO?

    1) In caso di sostituzione o riparazione con innovazioni della caldaia è sempre possibile accedere alla detrazione del 50% per ristrutturazione edilizia;

    Qualora si intenda far rientrare l’intervento come risparmio energetico si può accedere a:

    2) detrazione al 65% per installazione di una caldaia a condensazione in classe A con sistema di termoregolazione evoluto;

    3) detrazione al 50% per installazione di una caldaia a condensazione in classe A senza sistema di termoregolazione evoluto.

    Per le caldaie a condensazione di classe energetica inferiore alla A non sono previste agevolazioni fiscali.

    RIENTRANO NELL’AGEVOLAZIONE LE SEGUENTI SPESE:

    • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
    • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un generatore a condensazione;
    • spese per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
    • spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.

    QUALI CONDIZIONI SONO NECESSARIE PER ACCEDERE AL BONUS CALDAIA?

    • La caldaia a condensazione non deve essere di classe energetica inferiore alla A;
    • il contribuente deve possedere diritto reale di godimento sull’unità immobiliare oggetto di intervento;
    • l’edificio deve essere accatastato o con richiesta di accatastamento in corso ed in regola con il pagamento dei tributi;
    • l’edificio deve essere dotato di impianto di riscaldamento funzionante.

    QUALI DOCUMENTI CONSERVARE?

    • Per impianti di potenza utile nominale <100 kW:
    • schede prodotto o caratteristiche tecniche riportante il valore dell’efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente ηs e scheda prodotto del dispositivo di controllo della temperatura che deve appartenere alle classi V, VI oppure VIII della Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;
    • certificazione del produttore (o fornitore o importatore) delle caldaie e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o di altro tipo di regolazione)
    • Per impianti di potenza utile nominale del focolare  ≥100 kW:

    asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale) attestante il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra. E inoltre, per tutti gli impianti: – originale della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata.

    Dal punto di vista amministrativo occorre invece conservare:

    • documentazione originale inviata all’ENEA debitamente firmata;
    • fatture delle spese sostenute;
    • ricevuta del bonifico bancario o postale che rechi come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e data, dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
    • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

    ALTRE DETRAZIONI PER RISPARMIO ENERGETICO:

    • 65% per pannelli solari: installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
    • 65% per pompe di calore: interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore.

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      Quale condizionatore scegliere per rispettare l’ambiente.

      climatizzatore mono split a parete con inverter

      Come si sceglie il condizionatore?

      Un parametro fondamentale da considerare nella scelta di un condizionatore è il GWP cioè il Global Warming Potential, in altre parole l’indice dell’impatto che avrebbe il refrigerante sull’effetto serra nel caso venisse rilasciato in atmosfera.
      Secondo il Regolamento Europeo Nr. 517/2014 dal 2025 sarà vietato l’utilizzo di gas ad alto potenziale di surriscaldamento, GWP superiore a 750. Dal 2025 nelle nuove installazioni, quindi, non potrà essere impiegato R410A, che ha un GWP pari a 2088, rispetto a R32 che ha un indice di 675.
      Pertanto è consigliabile scegliere un apparecchio che utilizzi i gas refrigeranti R32, invece che R410A, benché di quest’ultimo non sia stato ancora vietato l’utilizzo.
      L’impiego di gas refrigerante R32 nei climatizzatori, non rappresenta solo una scelta buona nei confronti dell’ambiente grazie al ridotto impatto ambientale, ma garantisce anche elevate performance.
      Questi non sono però gli unici vantaggi nell’impiego del refrigerante R32. Di questo infatti occorre una minore quantità rispetto a quello che serve per le unità con R410A.
      R32 presenta inoltre efficienza energetica maggiore rispetto a R410A.

      Le operazioni di installazione e manutenzione rimangono invariate. Inoltre, la carica del refrigerante R32 nel condizionatore risulta maggiormente agevole e, essendo un gas puro, è più facile da recuperare e riutilizzare.
      I climatizzatori a gas R22, invece, sono banditi dalla normativa e non potranno essere riparati. Ora come ora, economicamente, sarebbe più vantaggioso sostituirli.
      Inoltre, bisogna ricordare che, detrazioni fiscali e agevolazioni del Conto Termico permettono di ridurre i costi e di recuperare più di metà della somma spesa per acquistare un climatizzatore a pompa di calore.